• servizio-volontario-europeo

      Ti mandiamo a quel paese. Gratis.

      Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un programma europeo di volontariato internazionale per giovani dai 17 ai 30 anni. Candidarsi per un progetto è completamente gratuito!

      SCOPRI COME

    Ci sono dei treni che passano una sola volta nella vita.

    Non lasciarti scappare anche questo.

    Scegli di partire con RIVE, la Rete Italiana Volontariato Europeo: è l'unica rete di organizzazioni in Italia che lavorano con il Servizio Volontario Europeo rispettando standard di qualità e che mettono al centro la cosa più importante: la tua esperienza. Iscriviti gratuitamente e trova il progetto che fa per te.


    ISCRIVITI

    SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

    Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un'esperienza di volontariato internazionale di lungo periodo all'estero. Consente ai giovani dai 17 ai 30 anni di vivere fino a 12 mesi all'estero prestando la propria opera in un'organizzazione no-profit.

    Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un programma di volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Erasmus+ e ha l'obiettivo di migliorare le competenze dei giovani.

    Il finanziamento della Commissione Europea comprende:

    • copertura completa dei costi di vitto e alloggio del volontario
    • rimborso delle spese di viaggio fino a massimale
    • assicurazione sanitaria completa per tutto il periodo di volontariato all'estero
    • formazione linguistica del paese di destinazione
     

    All'interno del programma Erasmus+ esistono altre azioni di mobilità internazionale come gli Scambi Culturali che consentono di viaggiare, conoscere altre culture e vivere esperienze indimenticabili con il contributo della Commissione Europea.

    Lo SVE è un programma di volontariato internazionale completamente gratuito per chi partecipa: la Commissione Europea infatti proibisce di chiedere quote di iscrizione o di partecipazione in qualunque forma ai volontari in partenza e tantomeno ai candidati per poter partecipare alle selezioni. Le spese di viaggio all'andata e al ritorno vengono rimborsate (è previsto un massimale a seconda della distanza) e vitto e alloggio sono coperti dal programma Erasmus+. Inoltre il volontario riceve un pocket money mensile per le piccole spese e ha diritto ad alcuni giorni di "ferie" oltre al riposo settimanale.

    Lo SVE è aperto a tutti: non esistono infatti requisiti discriminatori per poter partecipare, nè titoli di studio nè di cittadinanza: esistono soltanto dei limiti di età e può partecipare soltanto chi è legalmente residente nel paese di partenza.

    I possibili temi dei progetti SVE e quindi le attività da svolgere spaziano da tutti i campi in cui sono attive le organizzazioni no-profit: dall'assistenza ai disabili, agli anziani o agli ammalati all'animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani, dall'educazione ambientale all'ecologia allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro, e a tanto altro ancora.

    Oltre allo SVE, esistono altre opportunità di volontariato internazionale, le puoi trovare sul sito che include tutte le opportunità di Volontariato Internazionale. Se invece sei interessato a stage all'estero, lavoro all'estero o ad altre opportunità di mobilità internazionale (Leonardo, au pair, summer camps, borse di studio, concorsi, campi di lavoro, bandi) puoi trovare più informazioni sul sito dedicato agli Scambi Internazionali.


    Il sito internet Servizio Volontario Europeo è stato realizzato dall'Associazione di promozione sociale Joint ed è attualmente gestito da RIVE - Rete Italiana Volontariato Europeo, una rete di organizzazioni no profit italiane che condividono principi e metodi per offrire un supporto di qualità ai giovani che si avvicinano allo SVE.

    Iscriviti alla newsletter






    Dove siamo

    Ultimi progetti

      Esperienze

      Durante il mio SVE ho avuto la possibilitá di fare un sacco di cose nuove, mi sono scoperta capace di fare ció che prima escludevo completamente, mi sono messa alla prova. Ho imparato a condividere, a scendere a compromessi in certi casi e a difendere la mia posizione.
      Mi sono migliorata molto in questo periodo, ho conosciuto me stessa e sono cresciuta sotto molti aspetti, per alcune cose sono cambiata senza accorgermene e per altre mi sono imposta di migliorare.
      Vorrei dire molte cose a chi sta per partire perché la mia visione del volontariato europeo prima di lasciare l’Italia era molto diversa da quella che poi ho sviluppato qui in Spagna. Peró so anche che, qualsiasi consiglio possa dare, é una esperienza che non si puó comprendere fino in fondo se non la si vive. Imparare dalla vita di tutti i giorni per me si é rivelato quanto di piú costruttivo io potessi vivere. Ho conosciuto moltissime persone che sono sicura porteró sempre con me nelle mie future esperienze. Nonostante gli anni della scuola, dell’universitá, del lavoro, credo di aver vissuto l’anno piú formativo della mia vita fino ad adesso.

      Woman_smile-1024x525

      Sono Diana e il mio SVE è durato un anno a Gvozd, Croazia, in un progetto di educazione per i bambini in cui serbi e croati potessero vivere e collaborare senza il peso della guerra. Le mie mansioni? Dall’insegnamento dell’italiano all’inventare giochi; dall’insegnare danza orientale all’imparare il croato; dall’aiutare nei lavori di giardinaggio e di costruzione di una casa ecosostenibile al creare workshop sui diritti dei bambini, sui pregiudizi, l’igiene dentale o semplicemente per stimolare la creatività e l’abilità manuale come fare la maglia.
      Ho conosciuto moltissima gente da tutto il mondo, ho migliorato il mio inglese, lo spagnolo e ho imparato un minimo di croato, ho scoperto molti miei limiti e molti altri ho imparato a superarli. Ho affrontato le mie paure e fronteggiato problemi. La ragazza che è partita e quella che è tornata non sono assolutamente la stessa persona: il modo di pensare è cambiato, valori, tradizioni e cultura si sono fusi e mescolati con altri.
      Certo ci sono stati problemi e momenti di crisi: alcuni non riescono a superarli e tornano a casa, altri, come è successo a me, li sfruttano per mettersi alla prova.
      Insomma uno SVE ti cambia la vita ed è un’opportunità da non lasciarsi scappare!

      La-femminilita-e-la-felicita-e-nel-sorriso_o_su_horizontal_fixed-300x224

      Mi chiamo Irene, ho 27 anni e ho svolto il mio progetto SVE «Ambassador of Mobility» di un anno in un centro d’orientamento per i giovani di Liévin, in Francia. Mi sono occupata di informare i giovani sulle possibilità di stage, volontariato e formazione all’estero, aiutarli nella scelta del progetto e nelle pratiche amministrative, tenere i contatti con le organizzazioni partner e partecipare allo sviluppo di nuovi progetti. Oltre a questo organizzo un caffé poliglotta, tengo dei corsi preparatori di lingua italiana, mi occupo della comunicazione via mail e social network e ultimamente sto collaborando alla creazione di un gioco sulla mobilità che servirà per informare i giovani sui progetti internazionali.
      Cosa mi é piaciuto dello SVE? Sicuramente il lavoro: é sempre vario e interessante, il mio tutor inoltre é sempre molto disponibile a farmi conoscere diverse realtà lavorative. Cosa non mi é piaciuto? Restare un po’ isolata: in un picolo paese ci sono pochissimi stranieri e la gente é piuttosto restia a conoscere nuova gente, non diversamente da come succede nelle province italiane.

      7FI7BUw-400x200

      La sera prima della partenza per il mio Servizio Volontario Europeo in Romania sono andata al cinema a vedere Interstellar. Il film, tra le altre cose, parla della necessità di partire, di chi va verso una meta sconosciuta, senza sapere bene che cosa ci attenderà, chi incontreremo e in quali situazioni ci troveremo. Ecco, io mi sentivo un po’ così la sera prima di lasciare l’Italia, Milano, casa mia. E’ chiaro che la Romania non è lo Spazio Intergalattico, ma per me si trattava più o meno della stessa cosa: mi stavo mettendo in viaggio verso un posto sconosciuto!
      Le nostre attività principali consistevano nel pensare e realizzare animazioni per i bambini dell’ospedale, ma all’inizio non è stato facile. La Romania mi ha dato molto: i sorrisi dei bambini e dei ragazzi per aver passato qualche ora “divertente”, gli abbracci, i baci, i momenti di condivisione e di sostegno reciproco con gli altri volontari e lo stupore di chi mi ha vista “diversa” con il mio inglese, la macchina fotografica al collo e lo zaino pieno di sogni.

      Smiling-Young-Lady-1000x525